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Rotary Club Avezzano
 
 
Il gruppo di una precedente edizione del progetto Mediterraneo
 

PROGETTO MEDITERRANEO

Lo scopo ambizioso del Progetto Mediterraneo, di stampo prettamente rotariano, era quello di fornire, in Italia, a ragazzi provenienti da Paesi africani la formazione di tecnici agrari per praticare poi, nei rispettivi Paesi di origine, un’agricoltura basata su sistemi prevalentemente biologici.

Oggi a distanza di anni possiamo affermare con grande soddisfazione che tutto questo, che poteva sembrare solamente un bel sogno, si è realizzato in modo eccellente, con risultati al di sopra di ogni aspettativa.

Il progetto vedeva la sua luce e diventava operativo il 19 settembre del 2001. Quando erano passati appena 8 giorni dall’attacco terroristico agli Stati Uniti con l’abbattimento delle Torri Gemelle. Ebbene, proprio in quei momenti in cui l’opinione pubblica mondiale aveva assunto un atteggiamento di giustificata ostilità nei confronti del diverso e soprattutto del popolo islamico, il Rotary, sfidando ogni avversità, avviava coraggiosamente il programma, che aveva tra l’altro anche l’obiettivo di avvicinare giovani differenti tra loro per cultura, religione e colore della pelle e cioè islamici e cattolici, bianchi e neri, maschi e femmine, italiani e africani.

Così con un gruppo di ragazze e ragazzi (14 ragazze dell’Eritrea di stirpe tigrina e fede cristiana, 38 algerini, di cui 8 berberi e 16 marocchini tutti di religione islamica, di età compresa tra i 14 e i 17 anni), partì il Rotary Progetto Mediterraneo.

Come nasce il Progetto

L’idea del “Progetto Mediterraneo, una iniziativa del Rotary senza precedenti, è scaturita dall’intuizione del Corrispondente estero del C.I.P. Italia-Maghreb professore Franco Santellocco Gargano (che voleva realizzare qualcosa di importante per il Rotary Club di Algeri e per i giovani del Maghreb) e dall’esigenza del Dirigente scolastico dell’IPSSA di Cepagatti (PE), professore Manfredi Tricca, che cercava alunni per non chiudere la propria Scuola.

Da questa azione sinergica è scaturita una grande cooperazione internazionale tra le diplomazie ufficiali di tutti i Paesi coinvolti quali Consolati e Ambasciate. Sono stati interessati i Ministeri degli Esteri, della Sanità, dell’Istruzione e degli Interni. Inoltre un team di uomini, rotariani e non, ha svolto un lavoro complesso e delicato agendo con scrupolo e professionalità per selezionare giovani meritevoli del Continente africano e portarli nella Scuola italiana.
Questi hanno potuto confrontarsi civilmente sulle diverse metodologie di studio, di lavoro e sul tempo libero, nonché sulla religione e sulle etnie, imparando così a convivere in un mondo dove le diversità, le differenze di pensiero, gli stili di vita e le disponibilità economiche sono ancora evidenti.

Si è trattato di un lavoro eccezionale, coordinato dal Comitato Interpaese Italia–Maghreb-Italia, con l’appoggio incondizionato dei Rotary Club dell’Algeria, del Marocco e soprattutto del Club di Avezzano. Quest’ultimo è stato in tutti questi anni in continuo contatto con la Scuola-college di Cepagatti nelle vesti di referente verso il Comitato Interpaese anche in merito all’andamento didattico-disciplinare e di crescita degli allievi stessi.

Il progetto è stato finanziato dalla Regione Abruzzo, dalla Provincia di Pescara, dal Comune di Cepagatti e dal Ministero dell’Istruzione grazie all’interessamento e alle sollecitazione di alcune persone di buona volontà di queste stesse Istituzioni.

Lo spirito di collaborazione dei ragazzi del progetto

Bilancio del primo ciclo di studi

Dei 68 ragazzi del Progetto iscritti alla Scuola nell’anno scolastico 2001-2002, 54 di essi si sono diplomati e 14 hanno desistito lungo il percorso formativo. Dei 54 diplomati molti sono tornati nei loro Paesi di origine e già lavorano, altri hanno trovato lavoro in Italia e in Francia; attualmente 8 studenti frequentano le Università italiane (Perugia, Roma, Pescara, Chieti, Teramo); di questi uno si laurea in Agronomia durante il corrente anno accademico (2009-2010). Nel corso degli anni altri ragazzi sono venuti in Italia aggiungendosi ai primi sessantotto per seguire il medesimo percorso scolastico.

Il Rotary, per questa azione APIM ( Azione di Pubblico Interesse Mondiale), ha investito veramente poco rispetto all’impegno economico complessivamente valutato in 2,6 milioni di euro. I rotariani però hanno dato molto del proprio tempo che, in molti casi, costa più che metter mano al portafoglio.

Il Progetto Mediterraneo ha rappresentato una pietra miliare nella Cooperazione Internazionale tra Rotary e Istituzioni. Essa, per come è nata, per come si è finanziata e per come si è sviluppata, ha suscitato tante imitazioni e sicuramente ha contribuito, anche se in piccolo a migliorare le relazioni fra i Popoli coinvolti. Oggi il Progetto Mediterraneo sta vivendo la fase numero 2 con 20 nuovi iscritti.

Infatti dal 26 settembre 2009 è operativo il “Progetto Mediterraneo n° 2” le cui modalità e finalità ricalcano esattamente quelle del primo progetto. La cooperazione tra Rotary e rotariani di Paesi diversi che si affacciano sul meraviglioso bacino del Mediterraneo continua con nuovo slancio e nuova linfa per dare ancora un piccolo contributo al processo di istruzione mondiale e all’obiettivo finale di avere una “Terra” dove finalmente si possa vivere in pace.