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l premio del Rotary Club di Avezzano fu fondato dal compianto Past Governor Ing. Cesare Paris, già Presidente del Club di Avezzano, che lo istituì al termine del suo prestigioso mandato alla guida del Distretto Rotary 2090.
La dotazione iniziale derivò, nell’anno 1990, dall’eccedenza attiva del bilancio del Club e fu poi incrementata dalle “economie” dei vari Presidenti succedutisi negli anni, tanto da perseguire il suo scopo senza gravare sui bilanci annuali del Club medesimo.
Il Premio, dapprima chiamato “Premio Rotary Avezzano”, prese - per designazione unanime dei soci dopo la prematura scomparsa del suo Fondatore - il nome di “Premio Cesare Paris“.In base ad apposito statuto il Premio, istituito in memoria di tutti i Soci scomparsi e con l’intento di rendere più incisiva la presenza del Rotary nella realtà territoriale della Marsica, assegna ogni anno un pubblico riconoscimento a persone fisiche o giuridiche che si siano distinte per esemplare contegno professionale o per promozione umana e sociale, o per tutela e recupero del patrimonio ambientale ed artistico oppure, infine, per particolari attitudini nel campo dell’arte.
Il Premio, assegnato su proposte dei soci da un’apposita commissione del Club di Avezzano (comprendente anche un rappresentante del locale Club Rotaract) consiste in un simbolico oggetto d’arte (accompagnato quando il caso lo richiede da un’offerta in beni materiali) che viene consegnato solennemente dal Presidente in carica nella sala consiliare del Comune di Avezzano, alla presenza del Sindaco, delle altre Autorità cittadine e rotariane e dei Soci del Club.
Con il corrente anno 2009, il Premio è giunto alla sua 18.a edizione ed ha visto premiati : nel campo della letteratura Ugo Maria Palanza, Vittoriano Esposito, Angelo Melchiorre e Walter Cianciusi, nel campo della musica il “Fabbro armonioso”, Donata D’Annunzio Lombardi e Marco Aurelio Pisegna, nelle arti figurative Pasquale Di Fabio e Marcello Ercole, nella valorizzazione dell’ambiente la Cooperativa “il Salviano”, nel “sociale” Florindo Di Ninno, Don Antonio Sciarra e Irma Bianchi, nel teatro la cooperativa “Il Lanciavicchio”, nel giornalismo Cesare Pierleoni e Mons. Giovanni D’Ercole e nella ricerca scientifica Luigi Puglielli e Francesco Recchia.
La tradizione ormai consolidata ad alti livelli e la solida dotazione fanno di questo Premio un’iniziativa stabile e un punto di ambìto riferimento per i cittadini marsicani ovunque operanti.